venerdì 5 febbraio 2016

" OLTRE I SEGRETI" di Jay Crownover del 18 gennaio 2016



Oltre i segreti
Jay Crownover
Newton Compton Editori
320 pagine
Cartaceo € 9,90

Saint Ford Ha lavorato sodo per realizzare il suo sogno: Diventare un'infermiera. Concentrata sul lavoro, dedita ai pazienti, nella sua vita non c'è spazio per l'amore. Non ha bisogno di un ragazzo che arrivi a turbare la sua calma, soprattutto adesso che è serena e ha dimenticato cosa le ha distrutto la vita quando era al liceo. Cupo e introverso, Nash Donovan potrebbe non ricordarsi di lei e del terribile dolore che le causò. Ma fu lui la persona che stravolse il suo mondo... e che sta per farlo di nuovo. Saint non sa che Nash non è più quello di una volta. La scoperta di uno sconvolgente segreto di famiglia lo ha profondamente cambiato, e ora sta lottando per capire cosa fare. Non può lasciarsi distrarre dalla bella infermiera che incontra ovunque. E tuttavia non può ignorare le scintille tra loro, né rinunciare a una ragazza così divertente e dolce, soprattutto ora che sembra l'unica cosa ad avere senso nella sua vita.



"The Tattoo Series" è composta da:

  1. Oltre le regole
  2. Oltre noi l'infinito
  3. Oltre l'amore
  4. Oltre i segreti
  5. Rowdy
  6. Asa


La recensione di Ele:

Eccomi di nuovo qua a parlarvi della Tattoo Series.
Sebbene Rome e Cora non mi avevano convinta del tutto, con quest'ultimo libro devo inchinarmi ai piedi della Crownover e farle i miei complimenti.
Siamo sull'onda dell'emozioni pari al primo e al secondo volume dove, oltre a ritrovare tutti i vecchi personaggi, conosciamo finalmente meglio Nash.
Migliore amico di Rule, protagonista del primo capitolo, scopre come una bomba che colui che credeva il suo mentore e che ha sempre chiamato zio, in realtà è suo padre.
Il padre che credeva lo avesse abbandonato, ma che invece lo ha preferito crescere in incognito, pur di restargli accanto.
Distrutto dalla notizia e dalla malattia che scopriamo Phil avere già alla fine del precedente capitolo,   sente che il suo mondo sta crollando.
Non riesce a credere che nessuno gli abbia mai detto la verità e, con lo spettro della morte che si avvicina, cerca a tutti i costi di ottenere delle risposte.
Ma a chi chiedere? Sua madre?
Si è liberato di lui, per accontentare suo marito, un perfetto sconosciuto, rinnegando il sangue del suo sangue per una vita agiata, quindi come nutrire speranze per un suo improvviso atto di bontà?
Saint sarà la cura al suo male e nonostante siano passati otto anni dall'ultima volta che l'ha visto, è al corrente del dramma che sta vivendo e non può far a meno di odiarlo/amarlo profondamente.

" Nash Donovan era un figo, una bellissima fiamma ardente che mi aveva incendiato quando mi ero avvicinata troppo. Fu solo la prima tappa punteggiata di delusioni, ma da qualche parte, lungo il cammino riuscì comunque a trovare la mia dimensione. Il mio scopo."

Una dimensione che sta per implodere su di essa perchè da quando Nash ha fatto la sua (ri)comparsa nella vita semplice e statica della bella infermiera, tutto sembra tremare.
Saint non comprende subito quanto la sua vita sia ormai deragliata, ma quantomeno ha la lucidità di dire a se stessa che solo un folle si lascerebbe scottare due volte dalla stessa fiamma.
Resta solo da vedere se riuscirà a star lontano dal suo primo amore!
Si conoscono dagli anni del liceo, un periodo del quale non ha un bel ricordo ed è madre di tutte le sue insicurezze.
Nash ha ricordi velati della Saint scolara.
Si ricorda vagamente di questa ragazzina già all'epoca intrigante per lui, sebbene avesse qualche chilo in più e poca propensione a far amicizia.
Non ha mai capito perchè i loro rapporti si troncarono, anche se più del saluto scambiato accanto ai reciproci armadietti non c'era stato, e sì che lui ci avesse anche provato.
Nonostante tutto il suo risentimento però, Saint gli resta accanto e cerca in tutti i modi di aiutarlo, anche con semplici parole che esprimono comunque una verità che Nash fa fatica a vedere.

" Hai detto che tuo zio ti ha preso con sé, ha creduto in te e ti ha insegnato un mestiere che adori, perciò concentrati su quello che ha fatto e non su quello che non ha fatto, perché non sia quanto tempo ancora gli rimane da passare con te. Sveglia, Nash. Sono proprio le cose che ci feriscono di più quelle che ci fanno crescere".

I sentimenti che così ben si è ostinata a chiudere nel suo cuore, stan ritornando a galla, risvegliando quell'attrazione che tanto è stata accusata di non avere per l'altro sesso.
Lei lo ama ancora, ma il complesso di inferiorità e le delusioni che la vita le ha riservato, prima da suo padre e poi dal suo ex fidanzato, non le permettono di ragionare lucidamente.
Nash non è più quel ragazzino perennemente arrabbiato che pensava solo a divertirsi con i suoi amici e fornicare in qualsiasi angolo gli capitasse a tiro.
E' un uomo ora.
Affermato e con un gran cuore, ma lei non riesce a separarli.
Inizia così, tra le corsie dell'ospedale, il loro riavvicinarsi, solo che mentre Nash, vuole provare ad avere una relazione seria, lei scappa come il Bian Coniglio.
Ha paura di provarci perchè da per scontato che verrà ferita e a nulla valgono tutte le rassicurazioni che le vngono fatte, anche da una perfetta sconosciuta che più di tutti riesce ad esser obiettiva su quello che entrambi provano l'uno per l'altra.
Il libro come sempre abbraccia le vite di tutti i ragazzi, sempre pronti a far fronte comune, soprattutto quando una situazione delicata come questa richiede più aiuto possibile.
Sono molte le scene che mi han lasciato riflettere sulla bravura della scrittrice, prima fra tutte quando finalmente padre e figlio si perdonano a vicenda.
Rule sempre pronto a dar battaglia per il suo amico, anche se in questo caso è proprio Nash l'uomo da sconfiggere, e la brillante Cora che tra una poppata e un cambio pannolino, non esita a metter becco in tutto quello che circonda la sua famiglia.
Non poteva mancare un gran finale ad effetto che preannuncia, con l'entrata in gioco di un nuovo personaggio, quello che sarà il prossimo capitolo: SCOPPIETTANTE.
Povero Rowdy!
Giudizio finale?
Cinque stelle piene.
L' unica pecca è stato il continuo "Piangersi" addosso di Saint, il suo pensare sempre al passato e soprattutto in un futuro solo negativo.
Forse però se la scrittrice non lo avesse calcato in questo modo,  non avrei capito appieno il dolore che si può provare a scuola, quando la prima cotta ti delude, creando in realtà la donna che sarai in futuro.

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